Se l’ospite cade, chi lo risarcisce?

Se qualcuno cade a casa mia mentre io non ci sono, posso essere chiamato ugualmente a rispondere dei danni?

Grosso modo, questa è la domanda, alla quale ha dovuto rispondere la Corte di Cassazione con l’ordinanza n.31165/25.

Il caso era il seguente:

  • un uomo va a trovare il nipote;
  • quest’ultimo non è però presente e quindi l’uomo viene fatto entrare nell’appartamento dalla moglie del nipote;
  • tuttavia, non appena l’uomo entra in casa, scivola a terra, perché in quel momento erano in corso delle pulizie ed il pavimento era bagnato;
  • l’uomo subisce delle lesioni e decide quindi di fare causa al nipote;
  • questi si difende, dicendo che al momento del sinistro non era in casa e quindi non poteva avere nessuna responsabilità.

In primo e secondo grado il nipote la spunta; in particolare, la Corte d’Appello nega la responsabilità del nipote, perché “al momento dell’incidente, custode del pavimento bagnato era la moglie che per l’appunto stava eseguendo le pulizie e aveva determinato la situazione di pericolo”.

Ma come ha deciso la Cassazione?

La Corte ha affermato: “In tema di responsabilità per danni cagionati da cose, custode è il proprietario o, comunque, il titolare della signoria, anche di fatto, sulla cosa che ha dato luogo all’evento lesivo, in quanto, avendo un potere effettivo sulla stessa, è in condizioni di controllare i rischi ad essa inerenti. La signoria di fatto sulla cosa non viene meno nel caso in cui, in concreto e in particolare, sulla cosa stessa anche altri si trovino ad esplicare estemporaneamente atti di fruizione o utilizzo, quand’anche con modalità analoghe a quella del proprietario, salvo che questi non provi di avere, in precedenza, a quelli trasferita la signoria di fatto con modalità tali da escluderne la persistenza, pure solo in parte, in capo a sé medesimo”.

In buona sostanza, la circostanza che il nipote non fosse presente in casa al momento del sinistro non fa venir meno la sua responsabilità, perché, in linea di massima, è il proprietario che risponde dei danni.

La Cassazione ha quindi rinviato gli atti alla Corte d’Appello, affinché si pronunci nuovamente sulla vicenda, valutando anche se vi sia stata una condotta imprudente del soggetto danneggiato, che possa aver contribuito a causare la caduta.

Avv. Mauro Sbaraglia

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