Troppi giorni di malattia a ridosso del week-end: licenziato!

Lo spregiudicato uso dei giorni di malattia è costato caro ad un lavoratore sardo.

Qualche giorno fa la Corte di Cassazione, con la sentenza n.18283/19, ha infatti confermato una pronuncia della Corte d’Appello di Cagliari, con la quale era stato ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore, che era solito “ammalarsi” in prossimità dei week-end.

Nella sentenza viene evidenziata “una precisa metodica” del lavoratore, il quale era solito comunicare la sua malattia a ridosso della scadenza prevista dal CCNL e in alcuni casi anche dopo; il più delle volte, poi, “la malattia risulta manifestarsi il giovedì e durare anche per il venerdì” e per di più “il certificato medico se comunicato – viene comunicato sempre in ritardo e senza neppure coprire tutti i giorni fruiti. E’ accaduto – come sopra riportato – anche che giorni di assenza non sono stati affatto giustificati”.

Insomma, secondo la Corte di trattava di un comportamento studiato attentamente per sottrarsi al rispetto “delle formalità previste dal contratto collettivo applicato in azienda (settore elettrico) per la giustificazione delle assenze”, un comportamento “di notevole gravità e tale da arrecare pregiudizio all’organizzazione aziendale, posta nella condizione di non poter mai attivare il controllo ispettivo previsto in caso di malattia del dipendente”.

A fronte di ciò, la Cassazione ha ritenuto perfettamente legittima la decisione della società di licenziare l’uomo.

Avv. Mauro Sbaraglia

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