Il recupero del credito con il decreto ingiuntivo

Per chi deve recuperare un credito, il decreto ingiuntivo è certamente lo strumento processuale più utile.

Che cos’è?

Si tratta di un provvedimento che il Giudice di Pace o il Tribunale (a seconda del valore della controversia) emette a seguito di un ricorso, con il quale il creditore illustra, ma soprattutto documenta il suo credito.

E’ dunque necessario che il creditore non si limiti ad affermare l’esistenza di un suo credito, ma depositi insieme al ricorso documentazione che dimostri l’effettiva esistenza del credito.

La caratteristica principale del decreto ingiuntivo è che viene emesso dal Giudice senza interpellare il debitore e dunque in tempi di solito (ma non sempre…) abbastanza brevi.

Tuttavia, poiché il nostro ordinamento non ammette che venga emesso un provvedimento di condanna di un soggetto senza che quest’ultimo abbia modo di difendersi, il decreto ingiuntivo deve essere notificato al debitore entro 60 giorni dall’emissione.

Una volta ricevuta la notifica, il debitore avrà 40 giorni per proporre un’opposizione, ovvero un giudizio a cognizione piena, con il quale potrà esprimere e far valere tutte le sue ragioni e magari dimostrare di aver già pagato, in tutto o in parte.

Il decreto ingiuntivo può essere emesso:

  • provvisoriamente esecutivo: nei casi più gravi (di grave pregiudizio per il creditore, quando c’è documentazione sottoscritta dal debitore che dimostri il credito ecc.), il decreto viene emesso con la formula esecutiva e quindi esso è immediatamente idoneo a fondare un’esecuzione; ciò significa che il creditore dovrà notificare il decreto al debitore per consentirgli di proporre opposizione, ma nel frattempo potrà avviare un’esecuzione e pignorare i beni dell’ingiunto. Se quest’ultimo:
    • propone opposizione, alla prima udienza, in attesa di decidere in modo definitivo con la sentenza, il Giudice valuterà se confermare o meno la formula esecutiva;
    • se non propone opposizione, il decreto diventa definitivo;
  • non provvisoriamente esecutivo: è l’ipotesi più comune ed in questo caso l’efficacia del decreto rimane sospesa in attesa delle mosse del debitore:
    • se non propone opposizione, il decreto diviene definitivo e potrà essere avviata l’esecuzione;
    • se invece propone opposizione, alla prima udienza il Giudice, esaminate le argomentazioni di entrambe le parti, valuterà se concedere o meno la provvisoria esecuzione del decreto, sempre in attesa di decidere poi in modo definitivo con la sentenza.

In conclusione, se sei un creditore, il decreto ingiuntivo è certamente lo strumento processuale più utile per far accertare il tuo credito; se invece sei un debitore e ti hanno notificato un decreto ingiuntivo, non disperare, avrai modo di far valere le tue ragioni.

Avv. Mauro Sbaraglia

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