Recupero del credito: il pignoramento immobiliare

Negli ultimi articoli abbiamo visto che il modo più veloce per ottenere un provvedimento di condanna del debitore è quello di chiedere un decreto ingiuntivo e che, una volta ottenuto un titolo esecutivo, il pignoramento del conto corrente è, a mio avviso, il primo tentativo da fare.

Tuttavia, è difficile che il nostro debitore tenga sul suo conto somme molto consistenti e dunque, in caso di crediti elevati, ben difficilmente il pignoramento del conto corrente ci consentirà di recuperare il nostro intero credito.

In questi casi non resta che provare il pignoramento immobiliare.

Vediamo per sommi capi in cosa consiste.

Si tratta, come dice il nome, della procedura esecutiva con la quale si pignorano uno o più immobili del debitore, immobili che saranno poi venduti a cura del Tribunale, con suddivisione del ricavato tra i vari creditori.

Naturalmente, la procedura potrà essere attivata solo se il nostro debitore sia intestatario di un immobile; il primo passo sarà quindi quello di svolgere delle indagini presso le varie Conservatorie. Una volta appurato che effettivamente esiste un bene aggredibile, si potrà procedere.

Come accennavo prima, di fronte a crediti consistenti, quella del pignoramento immobiliare è l’unica strada percorribile; è bene però sapere che questa procedura, al contrario di quella presso terzi, è lunga ed anche abbastanza costosa.

La delicatezza dell’operazione impone infatti lo svolgimento di molti passaggi ed il coinvolgimento, oltre all’avvocato del creditore, di altri professionisti:

  • il notaio, che deve redigere una relazione sulla “storia” dell’immobile;
  • il custode giudiziario, che deve gestire il bene nel periodo compreso tra il pignoramento e la vendita;
  • l’esperto stimatore, che deve determinare il valore del bene, vale a dire la somma alla quale dovrà essere posto in vendita;
  • il professionista delegato, che deve curare le operazioni di vendita dell’immobile.

Come si può facilmente comprendere, tutti questi professionisti svolgono attività imprescindibili per giungere alla vendita, attività il cui costo deve essere anticipato dal creditore procedente (che recupererà queste somme al momento della suddivisione del ricavato della vendita).

I tempi, come detto, sono abbastanza lunghi; ovviamente variano da Tribunale a Tribunale, ma in ogni caso, ci vogliono sempre alcuni anni per arrivare alla fine della procedura.

A ciò si aggiunga che l’iter può essere ulteriormente rallentato dalle opposizioni che il debitore, e in alcuni casi anche i creditori, possono proporre quando ritengono che la procedura non si stia svolgendo regolarmente.

In conclusione, quello del pignoramento immobiliare è un percorso lungo, complesso ed abbastanza costoso, ma, se il credito da recuperare è consistente, non si può far altro che armarsi di pazienza e iniziare a camminare…

Avv. Mauro Sbaraglia

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